Come prevenire i pericoli del web, a Balestrate un progetto per aiutare le famiglie

I pericoli del web aumentano giorno dopo giorno. Per gli adolescenti, che passano sempre più tempo a navigare tra smartphone e pc, la Rete è diventata un luogo pieno di insidie. Tocca ai genitori sorvegliarli soprattutto nella fase adolescenziale. Sì, ma come? Quali precauzioni adottare? Quali comportamenti evitare?

Per diffondere una maggiore consapevolezza sull’uso delle tecnologie informatiche la Regione ha approvato una serie di progetti di cui uno si svolgerà tra Balestrate, Trappeto e Carini. Il nome dell’iniziativa è “Vivo Connesso” , è stato inaugurato lo scorso 4 marzo e proseguirà fino a ottobre con tutta una serie di incontri ai quali parteciperanno non solo i genitori ma anche i ragazzi e gli educatori. A Balestrate un ruolo di primo piano è svolto dall’oratorio le cui attività sono state ormai da tempo rilanciate e potenziate da don Francesco Giannola. A promuovere il progetto sono la parrocchia come ente capofila, il Comune di Balestrate e l’associazione  RelAttiva.

A marzo sono previsti tre appuntamenti presso la parrocchia Sant’Anna di Balestrate: uno giorno 9 alle 18, uno il 20 e un altro il 23 sempre alle 18. Sono previste attività di sensibilizzazione, lezioni per aiutare i genitori alla prevezione, formazione dei ragazzi sulle conseguenze e sui rischi di determinati comportamenti sul web, e infine sostegno a giovani e famiglie per superare problemi che si sono già verificatio riguardo a episodi di cyberbullismo, sexting, cutting, challenge, tutti fenomeni emergenti della Rete che possono causare violenze e danni psicologici nei ragazzi.

Il bando della Regione prende spunto da uno studio del Gruppo di lavoro per la convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che ha parlato di una “generazione dell’eccesso” riferendo tutta una serie di dati allarmanti sul mondo degli adolescenti e di internet.  È emerso che un ragazzo su quattro passa da 2 a 4 ore sui dispositivi elettronici e digitali, il 6,2 per cento addirittura più di 4 ore. Il pc è usato dai giovanissimi da 2 a 4 ore dai minorenni e addirittura il 92,6 per cento ammette di trascorrere intere giornate col telefono in mano.

E ancora, circa il 60 per cento ha candidamente ammesso di avere condiviso on line e sui social le proprie foto intime o a sfondo sessuale. Le tentazioni del web comunque sono davvero tante. Il 13 per cento degli adolescenti gioca d’azzardo on line, il 15 per cento scommette su partite di calcio e il 29 per cento gioca nei centri scommesse anche se è vietato.

In espansione il fenomeno del cyberbullismo, cioè di atti di bullismo on line, che colpisce il 6,3 per cento degli adolescenti, mentre uno su tre ha rischiato di essere adescato. Il telefono risulta poi essere motivo di ansia e rabbia per i ragazzi: uno su due riferisce di avere paura, timore continuo che si scarichi ad esempio la batteria e resti senza telefono.

Il bando puntava a finanziare da 25 a 45 mila euro in base alla dimensione del progetto (se comunale, provinciale o regionale) e mirava a prevenire anche comportamento pericolosi, insulti, sfide estreme in Rete e giochi come il “blue whale game” che spingono al suicidio.

Tutte le informazioni si possono trovare sulla pagina Facebook dell’Oratorio della chiesa madre Sant’Anna. 

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