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Storia recente dell’ex colonia

Nel 2021 una società chiamata Firenze Touring guidata dall’imprenditore Andrea Bulgarella propose al Comune di Balestrate un progetto di ristrutturazione dell’ex colonia marina. Tale progetto venne approvato dalla giunta solo un anno più tardi, e precisamente il 1 giugno 2022, esattamente a 11 giorni dal voto per le amministrative che vedeva contrapposti il sindaco uscente Vito Rizzo e la candidata Piera Chiarenza. In quei giorni l’amministrazione, alla presenza di rappresentanti della società, tennero addirittura una conferenza stampa annunciando il faraonico progetto con tanto di camere di lusso, posti di lavoro e foto e “rendering” di come sarebbe stata riqualificata l’area. Eravamo praticamente agli esordi del progetto, era solo la proposta di un privato, ma tanto bastò a far sognare i balestratesi e a decidere molto probabilmente una competizione che alla fine vide prevalere Rizzo solo per un centinaio di voti.

La luna di miele tra la società e l’amministrazione comunale non durò a lungo. Tanto che il 12 marzo 2024, alle ore 13:03, l’amministratore della società, Andrea Bulgarella, e il suo avvocato, firmarono una durissima nota inviata via pec al Comune nella quale minacciavano un ricorso all’Autorità giudiziaria e una mega richiesta di risarcimento danni da 3 milioni di euro a fronte dei gravi ritardi del Comune. Ma cosa era successo?

Nella lettera, la Firenze Touring spiegava che dopo quella delibera di giunta del giugno 2022, e alcuni adempimenti di rito, “a distanza di oltre un anno dalla presentazione della proposta, si attendeva solo l’attivazione della procedura di gara”. Infatti, questo tipo di proposte presentate dai privati si chiamano “project financing”, e in sostanza prevedono che un privato possa fare una proposta che dà il via libera a una gara alla quale possono partecipare anche altri privati.
Però, un anno dopo la proposta inviata dalla società, non c’era ancora nulla di sostanziale. Si arriva così al 12 marzo 2023, quando la Firenze Touring inizia ad alzare la voce: parla di incomprensibile inerzia, chiarisce di avere sempre risposto prontamente e non capisce perchè ancora la gara non arriva. L’11 maggio 2023, arriva la comunicazione dell’amministrazione comunale: “Confidiamo di poter avviare le procedure di gara nel più breve tempo possibile”.
Seguono altre richieste di chiarimenti e altre risposte della società e alla fine del 2023, scrive la Firenze Touring, “pur a fronte di solleciti e interlocuzioni per le vie brevi, nessuna attività veniva effettuata da codesta amministrazione con ciò ulteriormente aggravando la posizione giuridica della Firenze Touring”.
Seguono altre richieste che secondo la società vanno ad aggravare i costi. E la società ammonisce l’amministrazione, spiegando che se avesse bandito la gara all’epoca in cui sembrava dovesse avvenire a breve, tanti ostacoli sarebbero stati superati. Di fronte all’ennesima richiesta la società scrive che “appare evidente che i danni siano interamente addebitabili alla condotta tenuta da codesta amministrazione la quale non ha provveduto tempestivamente ad avviare la procedura di gara con la pubblicazione del relativo bando”.

La Firenze Touring non pare abbia mai dato seguito a quella richiesta milionaria di risarcimento. Alla fine all’inizio del 2025 viene pubblicata la tanto attesa mega gara espletata dalla Regione che viene aggiudicata il 24 giugno 2025. Qualche settimana prima, il 31 maggio 2025 il patron della società, Andrea Bulgarella, malato da tempo, era venuto a mancare.

A settembre, la giunta comunale delibera di dare mandato di proseguire la progettazione esecutiva, ma la società è alle prese con l’iter di successione. E arriviamo al primo settembre scorso, quando il Comune di Balestrate indice la conferenza di servizi per completare l’iter ma la società risponde che l’idea di investire nella colona era propria di Bulgarella e che con la sua scomparsa è iniziato un percorso di riassetto di tutto il patrimonio e quindi “la società si trova nell’oggettiva e incolpevole impossibilità di proseguire l’iter di affidamento in concessione della struttura”.

Si conclude così una delle più grandi prese in giro della storia ai danni di una comunità. Non perchè il progetto non fosse reale, ma perchè fu sfruttato palesemente per fini elettorali quando ancora davanti c’era un mondo da superare. Presentato in pompa magna a pochi giorni dal voto, con un foglio di carte all’urlo “è tutto vero”.

Derubricare tutta questa vicenda come mera fatalità sarebbe forse un errore ancora più grande. Non sapremo mai come sarebbero andate le cose senza quei ritardi e criticità evidenziate dalla società, e si potrebbe aprire un dibattito enorme sulla tenuta di una società, persona giuridica, che cambia totalmente i propri piani e investimenti in questo modo alla morte del presidente.

Ma c’è un fatto che è storico e inconfutabile, e che riguarda il modo in cui un gruppo politico, cinque anni fa, ha utilizzato questa vicenda che per forza di cose ha influito sull’esito elettorale di quella consultazione.

Allora c’era solo un pezzo di carta sbandierato come prova che tutto quello che stava avvenendo era realtà. Io me lo ricordo, mi ricordo i post, ve ne cito uno:

“Ieri durante il comizio in piazza ho voluto ribadire che la delibera che abbiamo votato in relazione al progetto di riqualificazione della Colonia Marina in albergo a 5 stelle è la vittoria di tutti i Balestratesi. È un sogno che diventa realtà”. E ancora: “A parole possiamo dire tutto quello che vogliamo, ma le carte sono carte e i fatti sono fatti”.

Il 18 settembre dalla società è stata scritta la nota con la quale si dichiara chiusa quella esperienza.
Personalmente all’epoca ho provato a sollevare un dibattito per spiegare che quello che stava accadendo era come minimo scorretto. Che davanti c’era un iter ancora lunghissimo. Che c’erano tante criticità da affrontare. Qualcuno mi attaccò e mi criticò, dissero che ero di parte, me ne dissero di tutti i colori. A distanza di 4 anni e mezzo, nessuno di quelle persone, candidati, assessori, consiglieri, ha ancora chiesto scusa o si è rammaricata di quanto accaduto.

Pubblichiamo le lettere integrali da cui è tratto l’articolo
Lettera di rinuncia alla Colonia
Lettera di contestazione della societa nel 2024

Categories: Cronaca
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