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La cocaina dilaga a Balestrate, uno tsunami per la nostra società

I fiumi di cocaina hanno invaso Balestrate da tempo. È un male che corrode il tessuto sociale, che distrugge i rapporti sociali, annienta l’esistenza. In una comunità piccola come la nostra il problema droga ci investe come uno tsunami. Non è solo un problema di criminalità, è un problema sociale, una malattia che necessita di essere curata. Il numero di assuntori è imprecisato, dalle carte dell’inchiesta emerge un fenomeno dilagante anche a Balestrate.  C’è chi ha la capacità di reagire, di uscire dal guado. Ma basta un niente e vieni travolto. La dipendenza diventa problema economico, e spacciare diventa una soluzione. Come nelle sabbie mobili si viene inghiottiti, giorno dopo giorno.
Il blitz della polizia di Partinico, che ha compiuto un lavoro minuzioso di indagini, conferma uno spaccato calcificato, incancrenito, un male che ormai da anni dilaga e non risparmia il nostro paese. Disagio sociale e droga, criminalità e povertà, sono fenomeni connessi, che si alimentano a vicenda. Viviamo in un paese in cui si registrano 407 individui in povertà assoluta, 678 in povertà relativa. Sono numeri che fotografano una situazione di estrema difficoltà. La crisi può giustificare tutto questo? No, assolutamente no, perché si può condurre una vita dignitosa pure nelle difficoltà e tra mille problemi. Perchè di mezzo non c’è solo povertà, ma altre situazioni che andrebbero capite, c’è emarginazione. Ma questo contesto deve suggerire l’idea che sia necessario intervenire per cercare di capire, perché la droga è un fenomeno sociale oltre che criminale e come tale può e deve essere studiato per essere contrastato. Non possiamo fare finta di nulla. Il vandalismo che si registra in paese, il disagio dei giovani, non sono problemi legati a mancanza di sicurezza e di controlli, sono sirene di una situazione che è degenerata. C’è un problema di fondo che va compreso. Sono problemi sociali su cui è necessario lavorare, con tutti gli strumenti a disposizione. È una situazione devastante di cui emergerà probabilmente solo una minima parte dalle notizie giornalistiche. Emergeranno gli aspetti di cronaca, come è giusto che sia. Ma il problema droga non è mera criminalità, c’è dell’altro, riguarda la miriade di assuntori anche nel nostro paese, che giorno dopo giorno rischiano di fare un passo falso e di saltare in aria come in un campo minato. La droga non è un problema su cui fare passerella con frasi di rito. La droga è un problema sociale gravissimo. Ritengo che il compito di combattere questi fenomeni non può essere consegnato solo alle forze dell’ordine. Ognuno di noi deve diventare sentinella della nostra piccola società, e tutti insieme dobbiamo iniziare a capire cosa non va, prima che sia troppo tardi.

Categories: Cronaca
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